In questa pagina sono indicate le principali aree di cui mi occupo e il modo in cui le affronto nel lavoro clinico.
Mi occupo di forme di sofferenza psichica nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta, comprese le manifestazioni in cui il disagio psichico si esprime attraverso il corpo.
Bambini
Nel lavoro con i bambini mi occupo di forme significative di sofferenza psichica, tra cui disturbi dello spettro autistico, psicosi infantili, difficoltà nella regolazione affettiva, disturbi psicosomatici, difficoltà di apprendimento e difficoltà comportamentali.
Un bambino che fatica a stare nelle regole della classe, che non apprende come potrebbe, che si isola o che esplode, spesso sta esprimendo qualcosa che non riesce ancora a dire in altro modo.
Nel lavoro con il bambino il percorso si svolge in presenza e prevede un doppio setting: uno spazio con il bambino, attraverso il gioco, il disegno e l’osservazione, e uno spazio distinto con i genitori. Generalmente si effettuano uno o due colloqui iniziali con i genitori, seguiti da alcuni incontri con il bambino e, successivamente, da nuovi colloqui con i genitori per riflettere sulle dinamiche familiari, sul funzionamento del bambino e sull’eventuale formulazione di un progetto psicoterapeutico.
Gli incontri congiunti tra genitori e bambino vengono utilizzati solo in situazioni particolari e quando hanno una precisa finalità clinica.
Adolescenti
L’adolescenza è un tempo in cui prendono forma domande profonde: chi sono? Cosa sta cambiando in me? Il corpo, la crescita, i limiti, la vita e la morte, l’identità personale e corporea, il rapporto con il cibo, con il desiderio e con gli altri possono diventare questioni centrali.
Il disagio può manifestarsi attraverso il corpo, il ritiro, le difficoltà alimentari, l’autolesionismo o altre forme di sofferenza.
A volte è così che prende forma un dolore ancora senza parole, a cui è necessario offrire ascolto. Quando un figlio attraversa un passaggio di questo tipo, può essere importante non restare soli ad aspettare che passi da sé, e farsi aiutare.
Adulti
Con gli adulti lavoro su forme diverse di sofferenza, tra cui depressione, ansia, attacchi di panico, difficoltà legate all’autostima, disturbi della personalità e forme di disagio in cui il rapporto tra mente e corpo assume un ruolo centrale.
Può accadere di non sentirsi pienamente esistenti, di sentirsi estranei alla propria vita o di vivere una sofferenza difficile da comprendere e da esprimere.
Il lavoro con gli adulti si svolge preferibilmente in presenza. In alcuni casi, dopo che il percorso è stato avviato, è possibile proseguire con incontri online.
Un’analisi non recupera il tempo perduto. Rende vivibile e dotato di senso il presente elaborando ciò che è stato vissuto senza essere pensato: non restituisce gli anni, restituisce la possibilità di riconoscersi entro il proprio presente. E quella restituzione nessuno la fa al posto nostro — la si compie, in presenza di un altro che la rende possibile.
Genitori e famiglie
È possibile rivolgersi allo studio anche come genitori, senza che il bambino o l’adolescente partecipi direttamente agli incontri. Il lavoro può servire a comprendere meglio ciò che sta accadendo, orientarsi nella situazione e valutare quale intervento possa essere più opportuno.
Mi occupo inoltre di situazioni di conflitto familiare e separazione della coppia, di difficoltà nella comunicazione tra genitori e figli e dei momenti in cui diventa difficile costruire una propria autonomia all’interno della famiglia o separarsene per trovare una propria strada.
Come lavoro
Il mio lavoro si orienta alla psicoanalisi. La valutazione clinica si basa sui colloqui, sull’osservazione e sulla relazione.
La psicoterapia psicoanalitica non propone soluzioni rapide né prevede un numero fisso di sedute. È un lavoro che cerca di comprendere il significato della sofferenza e richiede tempo, continuità e disponibilità a interrogare la propria esperienza.
